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Monte di Riva o della Cisterna

Curiosità e leggende

Il Monte di Riva, con un’altezza massima di 808 m. s.l.m., è una dorsale che si estende da est a ovest e domina l’alta valle del fiume Panaro. Il pendio con esposizione a sud è secco e soleggiato ed è principalmente coperto da roverelle e pini neri, mentre quello a nord ospita castagni e i carpini. La zona offre meravigliosi scenari sul crinale appenninico e, lungo la dorsale, troviamo il Monte Cisterna, con la Chiesetta degli Alpini e un oratorio ottocentesco dedicato alla B.V. della Provvidenza. Di quest’ultimo si racconta che sia nato in seguito ad un fatto piuttosto singolare. Nel 1785 un certo Luigi Sabbatini, detto ‘Cioldo’ (dal dialetto ciòld, chiodo) per la sua magrezza, scappò dalle carceri di Montetortore. Spesso vagava nei boschi vicini e ogni tanto si rifugiava in una casa chiamata ‘Casa Carletto’ ove abitava Maria Iubini, signora molto religiosa che era solita accendere una lampada in caso di pericolo o preoccupazione davanti all’immagine della Madonna che teneva sul letto. Il 6 aprile 1796 la signora Maria morì e Cioldo chiese ai suoi parenti il permesso di tenere con sé l’immagine della Madonna, permesso che gli venne accordato; Cioldo la portò sul Monte della Riva, scavò una nicchia in un sasso che guardava la vallata e vi collocò l’immagine sacra. Da quel giorno la Madonna cominciò a dispensare molte grazie ai suoi devoti. La tradizione ricorda una ragazza cieca che, condotta davanti all’icona, riacquistò la vista. Ancor oggi i numerosi ex-voto testimoniano le tante grazie ricevute dai fedeli. Nell’agosto 1855 nelle nostre zone infuriava un’epidemia di colera. L’immagine della Madonna venne allora condotta in processione sino alla chiesa parrocchiale di Missano e il colera cessò immediatamente, come testimoniano i registri.

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